Un mese di maggio tra sprint finale, esami e scuola che cambia

29/06/2026

Un mese di maggio tra sprint finale, esami e scuola che cambia

Con l’arrivo della primavera, il calendario scolastico si fa sempre più serrato e per il Progetto PUOI il mese di maggio è stato sinonimo di un unico, grande obiettivo: accompagnare i ragazzi e le ragazze verso la conclusione dell’anno scolastico nel modo migliore possibile.

Nelle ultime settimane, le attività del progetto si sono concentrate quasi interamente sul potenziamento delle lezioni private e dei pomeriggi di aiuto compiti; un lavoro che ha visto un focus duplice per rispondere alle diverse e delicate esigenze dei giovani.

Un duplice traguardo: tra bilanci e primi esami

Il supporto si è diviso su due fronti, entrambi importanti per il percorso di crescita dei partecipanti:

  • Edizione 2024 (il primo anno di superiori): per i ragazzi/e che stanno per concludere il primo anno della scuola secondaria di secondo grado, maggio è stato il mese della verità. L’attenzione si è concentrata sul monitoraggio dell’andamento generale, al fine di consolidare le materie più fragili e scongiurare il rischio di debiti formativi.

  • Edizione 2025 (verso la terza media): per i più giovani, invece, l’aria si è fatta elettrica a causa dell’imminente esame di stato di terza media. Le lezioni si sono trasformate in laboratori di preparazione, utili non solo a ripassare i programmi, ma anche a gestire l’ansia da prestazione tipica del primo vero esame della loro vita.

L’importanza dell’ascolto: i colloqui con ragazzi e famiglie

Dietro ai voti sul registro elettronico ci sono sempre le persone: per questo motivo, parallelamente allo studio, le tutor del Progetto PUOI hanno promosso dei colloqui individuali con i ragazzi/e e le loro famiglie.

Questi spazi di ascolto protetti hanno permesso ai ragazzi/e di esprimere fatiche, paure e aspettative, trovando nelle figure di riferimento del progetto un alleato fondamentale. Ma il lavoro non si è fermato qui: il successo educativo passa sempre da un’alleanza con il territorio e con chi vive la quotidianità dei giovani. Le tutor hanno così incontrato anche le famiglie, in un’ottica di confronto e trasparenza, per condividere i traguardi raggiunti e fare squadra in vista della fine della scuola.

Il mese di maggio si chiude così: con i libri aperti, qualche incertezza ancora da limare, ma soprattutto con la consapevolezza, da parte di ragazzi/e e famiglie, di non essere soli in questo importante passaggio di crescita.